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PARROCCHIE DI LUCOLI |
LA MADONNA DEL CARMELO E IL SUO SCAPOLARE |
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La devozione alla Madonna del Carmelo risale al 1155 quando San Bertoldo giunse sul monte Carmelo e vi costruì una piccola cappella riunendo altri dieci fratelli. Iniziarono, così, a vivere una vita di preghiera eremitico-comunitaria senza una vera e propria regola scritta, ma rispettando gli usi degli eremiti locali. Questi antichi monaci cercavano anzitutto di seguire il modello del profeta Elia, ripetendo con lui: "Sono pieno di zelo per il Signore Dio delle schiere, alla cui presenza io sto".
Il
primo profeta d’Israele, Elia
(IX sec. a.C.), dimorando sul Monte Carmelo, ebbe la visione della venuta
della Vergine che si alzava come una piccola nube dalla terra verso il
monte, portando una provvidenziale pioggia, salvando così Israele da una
devastante siccità.
In quella nube piccola “come una mano d’uomo” tutti i mistici cristiani e
gli esegeti hanno sempre visto una profetica immagine della Vergine Maria
che, portando in sé il Verbo divino, ha dato la vita e la fecondità al mondo.
Il
16 luglio del
1251
la Vergine, circondata
da angeli e con il Bambino in braccio,
apparve al primo Padre
Generale dell’Ordine,
Beato
Simone Stock,
al quale diede lo SCAPOLARE
come sicura protezione dell'Ordine.
Chi porterà lo scapolare beneficerà di tre privilegi: 1) preservazione dalle fiamme eterne; 2) liberazione dal purgatorio il sabato dopo la propria morte; 3) protezione contro i pericoli dell'anima e del corpo
Lo scapolare di stoffa può essere sostituito dalla medaglia portata al collo o in un altro modo. È naturale che chi porta lo scapolare dovrà anche preoccuparsi di vivere una vita devota nei confronti di Maria pregandola in qualche modo ogni giorno (dicendo almeno le tre Ave Maria mattino e sera ed un Salve Regina). Lo scapolare non è un amuleto, ma un pegno della predilezione di Maria: un richiamo all'esercizio della carità e una professione di appartenenza e di consacrazione alla Madre e Regina del cielo.
L’Ordine Carmelitano partito dal Monte Carmelo in Palestina, dove è attualmente ubicato il grande monastero carmelitano Stella Maris, si propagò in tutta l’Europa, conoscendo nel sec. XVI l’opera riformatrice dei due grandi mistici spagnoli Giovanni della Croce e Teresa d’Avila, per cui oggi i Carmelitani si distinguono in due Famiglie: “scalzi” o “teresiani” (frutto della riforma dei due santi) e quelli senza aggettivi o “dell’antica osservanza”.
Durante tutti
i secoli trascorsi nella sua devozione, Ella è stata sempre rappresentata
con Gesù Bambino in braccio o in grembo che porge lo scapolare (tutto
porta a Gesù) e con la stella sul manto (consueta nelle icone orientali per
affermare la sua verginità).
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Santa Maria del Carmelo in un affresco dell'Abbazia
L'immagine presente nella chiesa di S. Menna
La Madonna del Carmelo come viene rappresentata nella sua iconografia (insieme a Gesù Bambino sopra una nube e circondata da una moltitudine di angeli)
La Madonna del Carmelo e Gesù con lo scapolare in mano
La Madonna dona lo scapolare a San Simone Stock nel 1251
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